Bonus trasporti 2027: fino a 400 euro

Pendolare a una fermata del tram con una tessera di trasporto non identificabile in primo piano.
Immagine: AI-generated editorial visual / Bonus360

Nel 2027, secondo Sky TG24, il bonus trasporti 2027 dovrebbe entrare nel Piano sociale per il clima con un portafoglio digitale da 100, 200 o 400 euro l’anno per gli utenti vulnerabili della mobilità.

La notizia interessa chi usa autobus, metro, treni locali, taxi o servizi di mobilità condivisa e ha un reddito basso o una situazione che rende gli spostamenti più difficili e costosi. Ma c’è un punto da chiarire subito: al 12 agosto 2026 non risulta ancora aperta alcuna domanda. Non c’è un click day. Non c’è una piattaforma operativa verificata. I criteri dettagliati riportati da Sky dovranno essere confermati da un decreto attuativo, indicato dalla stessa Sky come atteso a marzo 2027.

Chi può essere coinvolto dal nuovo aiuto

Il bonus trasporti 2027 non viene descritto come il vecchio sconto per comprare un singolo abbonamento. L’idea, secondo la notizia Sky e le informazioni emerse nella bozza del Piano sociale per il clima, è un conto mobilità: una somma caricata su uno strumento digitale e spendibile per più titoli di viaggio.

La misura sarebbe rivolta agli utenti vulnerabili dei trasporti, cioè persone o famiglie che rischiano di essere tagliate fuori dagli spostamenti quotidiani per ragioni economiche, territoriali o personali. In concreto: chi deve muoversi per lavoro, studio, cure o assistenza, ma ha costi di trasporto pesanti rispetto al reddito.

Sky indica una platea stimata di circa 1,65 milioni di cittadini l’anno. Questo dato, però, va letto con cautela: nel dossier verificato non risulta rintracciato in una fonte istituzionale aperta. È quindi un numero da attribuire a Sky, non una platea già fissata in modo definitivo.

Quanto può valere: 100, 200 o 400 euro

Il valore indicato per il singolo beneficiario va da 100 a 400 euro l’anno. La formula “fino a 400 euro” non significa che tutti riceveranno 400 euro. Significa che quella sarebbe la fascia massima, riservata a chi rientra nei punteggi più alti previsti dallo schema riportato da Sky.

Secondo questo schema, il contributo sarebbe così diviso: 100 euro per chi raggiunge da 35 a 54 punti, 200 euro per chi arriva da 55 a 79 punti, 400 euro per chi ottiene almeno 80 punti. Il punteggio dipenderebbe da reddito, distanza da lavoro o studio, assenza di auto e precedenti abbonamenti.

Il limite ISEE riportato da Sky è 20.000 euro: sopra questa soglia si sarebbe esclusi. Sempre secondo Sky, un ISEE sotto 10.000 euro darebbe 60 punti, sotto 15.000 euro 45 punti, sopra 15.000 euro e fino a 20.000 euro 25 punti. Per capire come preparare e leggere questo indicatore può essere utile la Guida completa ISEE 2026.

Attenzione: questi punteggi sono riportati da Sky, ma non risultano ancora fissati in un decreto attuativo consultabile. Per le famiglie, il dato utile oggi è un altro: se l’ISEE è vicino o sotto 20.000 euro, la misura va seguita da vicino; se è più alto, allo stato delle informazioni disponibili il rischio di esclusione è concreto.

Come funzionerebbe il portafoglio digitale

Il nome della misura è Il Mio Conto Mobilità. Secondo fonti parlamentari, avrebbe una dotazione di 1,74 miliardi di euro dentro il Piano sociale per il clima italiano. L’obiettivo è finanziare portafogli digitali per il trasporto pubblico destinati a persone in condizione di povertà dei trasporti.

Sky parla di una piattaforma dedicata chiamata PMES. Se non fosse pronta in tempo, potrebbe esserci una fase iniziale con QR code. Anche questo passaggio, però, non equivale a una domanda già aperta. Serve l’atto attuativo che dica chi presenta richiesta, dove, con quali documenti e da quando.

La bozza citata da QualEnergia parla di spesa possibile per trasporto pubblico locale, taxi e mobilità condivisa. È una differenza pratica rispetto a un bonus vincolato a un solo abbonamento: una persona che alterna bus, treno locale e un servizio condiviso potrebbe avere più margine. Ma finché non arrivano le regole definitive non si può sapere quali operatori saranno accettati e con quali limiti.

Le categorie che potrebbero avere più punti

Secondo Sky, alcune categorie avrebbero 100 punti automatici: caregiver familiari che assistono persone con disabilità, persone con disabilità e persone sottoposte a trattamenti sanitari continuativi che richiedono spostamenti frequenti.

È un passaggio molto rilevante per chi viaggia spesso per terapie, visite, assistenza a familiari o necessità quotidiane legate alla disabilità. Ma anche qui serve prudenza: il dossier segnala che questi criteri non risultano confermati da un decreto attuativo disponibile. Tradotto: sono indicazioni da monitorare, non diritti già spendibili.

Lo stesso vale per i punti legati alla distanza: Sky indica 5 punti sotto 10 km, 10 punti oltre 10 km e 20 punti oltre 30 km. Sono numeri utili per farsi un’idea, soprattutto per pendolari e studenti, ma non bastano ancora per calcolare con certezza l’importo.

Da dove arrivano i soldi e perché parte dal clima

Il nuovo aiuto nasce dentro il Fondo sociale per il clima dell’Unione europea, previsto per il periodo 2026-2032. Il Fondo serve a sostenere famiglie vulnerabili, microimprese vulnerabili e utenti vulnerabili dei trasporti colpiti dai costi legati al prezzo del carbonio su edifici e trasporto stradale.

Per l’Italia, il Regolamento UE assegna una quota del 10,81% del Fondo: 7.023.970.924 euro nel quadro principale 2026-2032. Nel testo europeo è indicato anche un importo alternativo di 5.900.135.577 euro. Fonti parlamentari italiane parlano poi di un Piano nazionale complessivo da circa 9,3 miliardi di euro, includendo il cofinanziamento nazionale.

Dentro questo Piano, oltre a Il Mio Conto Mobilità, sono indicati altri capitoli: 3,2 miliardi per riqualificazione energetica di edifici pubblici in classe F e G e di edifici di microimprese vulnerabili; 1,375 miliardi per l’ampliamento del Bonus Sociale Gas Plus; 3,105 miliardi per servizi di mobilità pubblica e hub di prossimità in aree svantaggiate.

La Commissione europea descrive il Fondo come operativo dal 2026 al 2032. L’ETS2, collegato ai costi del carbonio per edifici e trasporto stradale, è indicato dalla Commissione come operativo dal 2028. Sky collega il bonus trasporti 2027 all’impatto dei rincari attesi su carburanti fossili e mobilità, ma l’avvio della misura nel 2027 resta legato alle decisioni attuative italiane.

Domanda: cosa non è ancora deciso

La cosa più utile, oggi, è non confondere la misura annunciata con una domanda già disponibile. Al 12 agosto 2026 non risultano istruzioni operative aperte ai cittadini. Mancano almeno tre elementi: il decreto con i criteri finali, la piattaforma o il canale per chiedere il beneficio, l’elenco preciso delle spese ammesse.

Anche la tempistica va letta con precisione. Sky indica marzo 2027 come momento atteso per il decreto. La legge di bilancio 2026, secondo il dossier, disciplina il circuito finanziario del Piano e prevede che un decreto del MEF assegni le risorse alle amministrazioni titolari entro 60 giorni dalla decisione UE di approvazione del Piano. Questo riguarda i flussi di denaro tra istituzioni, non una scadenza per le famiglie.

Cosa fare adesso

  • Controllare se l’ISEE familiare è sotto o vicino alla soglia di 20.000 euro indicata da Sky.
  • Conservare prove e dati sugli spostamenti abituali: abbonamenti, tragitti casa-lavoro, casa-studio o viaggi per cure.
  • Se in famiglia ci sono disabilità, caregiver o terapie continuative, tenere pronta la documentazione che potrebbe servire.
  • Non pagare intermediari e non inserire dati personali su piattaforme non istituzionali: la domanda non risulta ancora aperta.
  • Seguire l’uscita del decreto attuativo indicato da Sky per marzo 2027, perché solo lì saranno chiari criteri, importi e canale di richiesta.

Fonti