Il noleggio sociale auto prevede un canone massimo di 100 euro al mese, senza anticipo, per chi ha un ISEE inferiore a 30.000 euro e rottama un’auto vecchia fino a Euro 4.
La misura è sperimentale. È stata istituita dal DPCM Automotive 10 giugno 2026 e resa operativa dal decreto ministeriale MIMIT del 3 luglio 2026. Al 12 agosto 2026, però, lo sportello per presentare domanda non risulta ancora aperto. Quindi oggi non c’è una richiesta da inviare, ma ci sono requisiti da controllare subito.
Il punto da capire è questo: non si tratta di un bonus pagato sul conto corrente. Il vantaggio sta nel poter usare un’auto nuova a basse emissioni con un canone calmierato, comprensivo di vari servizi, a fronte della rottamazione di un veicolo vecchio.
Chi può rientrare nel noleggio sociale auto
Il noleggio sociale auto riguarda persone fisiche residenti anche fiscalmente in Italia. Il requisito economico centrale è l’ISEE inferiore a 30.000 euro. Chi è sopra questa soglia, in base alle regole indicate, resta fuori.
Servono anche requisiti pratici. Il richiedente deve avere una patente B o superiore, un conto corrente bancario o postale e una carta di credito. Il pagamento del canone è previsto ogni mese in anticipo, tramite SEPA/SDD o carta di credito.
Per chi deve aggiornare o verificare la propria situazione economica familiare, è utile partire dalla Guida completa ISEE 2026, perché la soglia ISEE è il primo filtro reale per capire se vale la pena prepararsi.
C’è poi il requisito dell’auto da rottamare. Deve essere un veicolo M1, quindi un’auto per trasporto persone, immatricolata in Italia, fino a Euro 4. Deve essere intestata al richiedente oppure a un familiare convivente da almeno 12 mesi. Senza rottamazione, il beneficio non parte.
Quanto si paga davvero ogni mese
Il canone sociale è indicato come massimo 100 euro al mese, IVA inclusa. Significa che 100 euro è il tetto: il contratto non può superare quella cifra mensile per il canone previsto dalla misura, ma le condizioni finali andranno lette quando saranno pubblicate.
Non è previsto un anticipo oltre al canone mensile. Questo è uno degli aspetti più rilevanti per il portafoglio familiare, perché nei normali contratti di noleggio l’anticipo può pesare parecchio all’inizio.
La durata indicata dal decreto attuativo è di 36 mesi. Il programma sperimentale ha come termine massimo il 30 giugno 2030. Il contratto prevede anche un limite di percorrenza: 12.000 km annui. Chi usa molto l’auto deve fare bene i conti, perché il superamento della soglia può generare costi extra.
Nel canone sono compresi servizi che normalmente incidono sul bilancio dell’auto: assicurazione RCA, furto e incendio, kasko e altre coperture con franchigie, manutenzione ordinaria e straordinaria, pneumatici All Season iniziali, soccorso stradale H24, gestione del noleggio, multe e sinistri, customer service e auto sostitutiva nei casi previsti dal contratto.
Attenzione alle franchigie e agli extra-costi: sono dettagli decisivi. Il dossier segnala che i contratti definitivi devono ancora essere pubblicati prima dell’adesione. È lì che si capirà quanto può costare un sinistro, un danno, una percorrenza superiore o un servizio fuori dalle condizioni standard.
Quale auto si può prendere e quale va rottamata
L’auto nuova deve essere un veicolo M1, immatricolato in Italia, almeno Euro 6, con emissioni di CO₂ fino a 135 g/km. È previsto anche un tetto al prezzo: listino ufficiale fino a 14.800 euro IVA esclusa, optional inclusi.
Questo limite restringe il campo ai modelli più economici. Al momento non risultano ancora confermati i modelli ammessi. Saranno scelti da ACI tramite una selezione pubblica dei fornitori. Finché l’elenco non sarà disponibile, nessuno può sapere con certezza quale auto sarà effettivamente noleggiabile.
La rottamazione è obbligatoria e definitiva. Il veicolo vecchio non può essere rimesso in circolazione. Il certificato di avvenuta rottamazione deve essere consegnato nei 30 giorni precedenti la consegna dell’auto nuova a noleggio.
I costi di rottamazione restano a carico dell’utente. Questo va messo nel conto: il canone mensile è calmierato, ma la demolizione dell’auto vecchia non è gratuita per effetto della misura.
Domande non ancora aperte: conta l’ordine di arrivo
Al 12 agosto 2026 non c’è una data ufficiale di apertura dello sportello. MIMIT e ACI indicano che l’avvio sarà comunicato con un apposito avviso sui siti ufficiali.
Le domande saranno gestite tramite sportello o piattaforma informatica. Il decreto prevede che ACI possa usare anche la piattaforma Ecobonus gestita da Invitalia. Le assegnazioni seguiranno l’ordine cronologico delle domande, dopo la verifica dei requisiti.
Questo rende importante prepararsi, ma senza cadere in siti non ufficiali. Se una pagina promette prenotazioni immediate o corsie preferenziali prima dell’avviso MIMIT-ACI, va trattata con prudenza.
Il fondo destinato all’acquisto di beni e servizi del programma è di 50 milioni di euro, con residui 2025. Non è però verificabile, al momento, il numero effettivo di veicoli disponibili: dipenderà da gare, costi di acquisto, coperture e gestione.
Riscatto finale e rischi da evitare
Alla fine del contratto l’utente potrà manifestare interesse per l’acquisto dell’auto. La richiesta ad ACI va fatta entro 90 giorni dal termine del noleggio. Lo sconto previsto non può essere inferiore al 10% rispetto alle quotazioni medie di mercato.
Non è quindi un acquisto automatico. Prima bisognerà vedere prezzo, stato del veicolo, quotazioni e convenienza rispetto al mercato dell’usato.
C’è anche una regola severa in caso di beneficio ottenuto senza averne diritto. Il recupero dell’indebito è pari a 300 euro per ogni mese di fruizione indebita, oltre a possibili responsabilità civili, penali o amministrative.
Il noleggio sociale auto può essere conveniente per chi ha davvero bisogno di sostituire un’auto vecchia, usa l’auto entro il limite di chilometri previsto e rientra nei requisiti ISEE. Può invece esserlo meno per chi percorre più di 12.000 km l’anno o non ha un veicolo rottamabile intestato correttamente.
Cosa fare adesso
- Controllare che l’ISEE del nucleo sia inferiore a 30.000 euro.
- Verificare se l’auto da rottamare è M1, fino a Euro 4, immatricolata in Italia e intestata da almeno 12 mesi al richiedente o a un familiare convivente.
- Controllare di avere patente B o superiore, conto corrente bancario o postale e carta di credito.
- Stimare i chilometri annui: oltre 12.000 km possono scattare extra-costi.
- Attendere l’avviso ufficiale MIMIT-ACI prima di inserire dati personali o documenti su qualsiasi piattaforma.
Fonti
- Fonte: Fonte originale
- MIMIT: Presentazione programma del 23 luglio 2026
- ACI: Comunicato sul noleggio sociale a lungo termine
- MIMIT: Decreto ministeriale 3 luglio 2026
- MIMIT: PDF decreto ministeriale 3 luglio 2026
- MIMIT: PDF DPCM Automotive 10 giugno 2026
- Ecobonus MIMIT: Normativa 2026