Documenti fiscali e calcolatrice legati al 730 precompilato in una scena ordinata

Nel 730 precompilato arrivano i bonus per lo sport dei figli: in prospettiva fino a 40 euro di detrazione per ciascun figlio già inseriti automaticamente.

La mossa va nella direzione di un fisco più “automatico” in un momento in cui molte famiglie devono fare i conti con bollette ancora elevate, carrello della spesa caro e meno margini per le spese extra, come attività sportive, elettrodomestici nuovi o corsi per i figli. Più dati nel 730 precompilato significa meno carte da tenere in ordine, meno rischio di errori e, soprattutto, meno paura dei controlli per chi accetta il modello così come proposto dall’Agenzia delle Entrate, consultabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa cambia davvero per le famiglie

La novità in studio riguarda le spese sportive per i figli a carico tra 5 e 18 anni. Oggi chi vuole lo sconto deve inserire a mano questi costi nel 730 precompilato, modificando il modello e accettando il rischio di eventuali controlli documentali in futuro.

La regola economica è chiara: detrazione del 19% su una spesa massima di 210 euro l’anno per ogni figlio, pari a un vantaggio massimo di circa 40 euro a ragazzo. Si tratta di un importo modesto ma stabile, che si aggiunge ad altre detrazioni per famiglia e che può fare la differenza soprattutto per chi ha due o tre figli iscritti tra palestre, piscine e associazioni sportive dilettantistiche.

Portare questi dati direttamente nel 730 precompilato significa che i genitori non dovranno più digitare nulla: il sistema recupererà le informazioni dalle strutture sportive che trasmetteranno le spese all’Agenzia. Chi accetterà il modello senza modifiche non sarà soggetto a controlli documentali su quei dati: un “patto di non belligeranza” che il fisco offre da anni su tutte le voci pre-caricate.

Chi ci rientra e chi resta fuori

Il potenziale di questa novità è ampio: si parla di circa 1 milione di contribuenti interessati, cioè famiglie con figli a carico iscritti ad attività sportive dilettantistiche. Ma l’accesso concreto dipenderà da un elemento decisivo: la capacità delle palestre, delle piscine e delle associazioni di inviare i dati in modo corretto e nei tempi richiesti.

Per questo l’Agenzia delle Entrate ipotizza una copertura progressiva del territorio. Non tutte le strutture sportive, almeno all’inizio, saranno pronte a trasmettere i dati. Nella fase iniziale è realistico aspettarsi che:

  • le realtà più strutturate (catene di palestre, grandi piscine, polisportive organizzate) siano le prime a entrare nel sistema;
  • le associazioni più piccole possano arrivare dopo, man mano che si adeguano agli obblighi di invio dati;
  • una parte di famiglie, per qualche anno, dovrà ancora integrare a mano le spese non comunicate.

Chi resta fuori da questo flusso automatico non perde il diritto alla detrazione: semplicemente dovrà continuare a intervenire sul 730 precompilato, con l’eventualità di essere selezionato per controlli sui giustificativi (ricevute, quietanze, iscrizioni).

Soldi, scadenze e tempi: cosa aspettarsi

La partenza per i dati dello sport dei figli è allo studio per la dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2026, con presentazione nel 2027. Non c’è ancora una data ufficiale, ma la prospettiva è chiara: trasformare anche questo bonus in una detrazione “a prova di clic”, sulla scia di sanità, mutui, università e altre spese già tracciate nel 730 precompilato.

In parallelo, una novità è già stata decisa: nella precompilata 2026 (redditi 2025) entreranno i dati del bonus per gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica riconosciuto dal Mimit. Lo sconto è pari al 30% del costo di acquisto, con un tetto di 100 euro per nucleo familiare, che sale a 200 euro per chi ha un Isee inferiore a 25.000 euro l’anno.

In pratica, se una famiglia con Isee sopra i 25.000 euro compra una lavatrice efficiente pagandola 400 euro, potrà ottenere fino a 100 euro di contributo. Con Isee sotto soglia, il rimborso potenziale raddoppia a 200 euro. Il fatto che questi dati entrino nel 730 precompilato elimina il rischio di “dimenticare” il beneficio e rende più lineare il rapporto con il fisco.

Più dichiarazioni fai-da-te e meno paura dei controlli

La strategia dietro l’ampliamento del 730 precompilato è evidente: convincere sempre più contribuenti a usare da soli il modello, senza passare per Caf o professionisti, quando la situazione fiscale è semplice. I numeri lo mostrano chiaramente: dai 4,8 milioni di invii autonomi nel 2023 si è saliti a 5,3 milioni nel 2024 e a 5,7 milioni nel 2025.

Questa crescita è stata favorita anche dalla nuova modalità di compilazione semplificata, utilizzata nel 58% dei casi, contro il 51% dell’anno precedente. Più il 730 precompilato è completo e leggibile, più il contribuente medio si sente in grado di cavarsela da solo, risparmiando il costo dell’assistenza e i tempi di appuntamento.

Un altro tassello della stessa politica è la dichiarazione Iva precompilata per le partite Iva: per il 2025 la bozza è stata messa a disposizione di 2,69 milioni di attività, con un aumento di 210mila soggetti rispetto al 2024. Il periodo di prova continuerà nel 2026, con l’obiettivo di allargare ulteriormente la platea a partire dal 2027, integrando anche i dati delle bollette doganali. Segnale che la direzione è la stessa: più dati incrociati, più automatismi, meno spazio per errori (e per evasione).

Cosa controllare oggi

Per il momento le famiglie possono già fare qualcosa di concreto in vista delle prossime stagioni fiscali:

  • chiedere sempre ricevute chiare e complete a palestre, piscine e associazioni sportive dei figli, conservandole almeno fino a quando la voce non sarà stabilmente nel 730 precompilato;
  • verificare se la propria struttura sportiva è organizzata nella trasmissione telematica dei dati, chiedendo esplicitamente se invierà le spese all’Agenzia delle Entrate;
  • per gli elettrodomestici ad alta efficienza, controllare fattura, caratteristiche tecniche e requisiti richiesti per accedere al bonus che sarà gestito in automatico nella dichiarazione;
  • valutare, a ridosso della stagione dichiarativa, se usare il 730 precompilato in autonomia, soprattutto quando il modello risulta completo e senza particolari complessità (più fonti di reddito, immobili in affitto, attività autonome ecc.).

Nelle prossime settimane sarà utile monitorare le comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate per capire se e quando il bonus sport figli entrerà davvero nel 730 precompilato a partire dal 2027. Nel frattempo, il modo migliore per non perdere soldi è semplice: tenere in ordine le ricevute e non dare per scontato che il sistema faccia tutto da solo, almeno finché la novità non sarà diventata strutturale.