Scadenze fiscali maggio 2026: dal 14 maggio 2026 si può modificare e inviare il 730 precompilato, mentre la rata della rottamazione quater va pagata entro lunedì 8 giugno con la tolleranza. Sono le due date che possono muovere davvero il portafoglio: rimborso IRPEF più rapido per chi ha credito nel 730, e decadenza dai benefici se si salta il pagamento della definizione agevolata.
Se ti riguarda il 730: quando inviare per puntare al rimborso di luglio
Dal 14 maggio 2026 il 730 precompilato passa dalla sola consultazione alla fase “operativa”: puoi correggere i dati e inviare la dichiarazione.
Il punto pratico è uno: se vuoi provare ad avere il rimborso IRPEF il prima possibile, l’invio entro il 31 maggio è la soglia da tenere a mente. Nell’input è indicato che così il rimborso può arrivare già a luglio in busta paga (o agosto per i pensionati), perché le lavorazioni seguono l’ordine di presentazione.
Attenzione però: se fai il 730 senza sostituto, il rimborso non passa da datore di lavoro o ente pensionistico e viene gestito direttamente dall’Agenzia delle Entrate sul conto comunicato. In questo caso i tempi possono essere più lunghi.
Per orientarti tra controlli e detrazioni, può esserti utile la Guida completa 730 e Detrazioni 2026.
Rottamazione quater: la rata di fine maggio e la vera “data limite”
La scadenza ordinaria è 31 maggio, ma nel 2026 cade di domenica e slitta a lunedì 1° giugno. Non è finita: con i cinque giorni di tolleranza indicati nell’input, risultano tempestivi i pagamenti fatti entro lunedì 8 giugno.
L’appuntamento riguarda la dodicesima rata della rottamazione quater (ed è la quarta per i “riammessi”). Se sei dentro alla definizione agevolata, qui non si parla di “adempimento”: si parla di non perdere i benefici legati al piano rateale.
Partite IVA: contributi fissi INPS e versamenti periodici che slittano al 18 maggio
Nel pacchetto scadenze fiscali maggio 2026 c’è un punto che pesa soprattutto su artigiani e commercianti: la prima rata dei contributi fissi IVS. La data in calendario è il 16 maggio, ma cade di sabato e quindi il termine è prorogato a lunedì 18 maggio. Il pagamento avviene con F24, usando i dati disponibili nel Cassetto previdenziale.
Entro lunedì 18 maggio (sempre per lo slittamento da weekend) rientrano anche gli adempimenti mensili di IVA, IRPEF e contributi INPS per chi è tenuto ai versamenti periodici, inclusi i sostituti d’imposta.
Dal 20 maggio: Redditi precompilato per chi non usa il 730
Dal 20 maggio parte anche il modello Redditi precompilato per le persone fisiche con redditi diversi da lavoro dipendente e assimilati (tipicamente molte partite IVA). Il senso pratico è che la dichiarazione “pronta” arriva più tardi del 730.
Nell’input si segnala un punto operativo da non sottovalutare: per le CU inviate dopo il 15 aprile diventa fondamentale incrociare i dati del Redditi precompilato con quelli presenti nel Cassetto Fiscale.
Fine mese: Intrastat, LIPE e bollo e-fatture (con slittamento al 1° giugno)
Il 25 maggio scadono gli elenchi Intrastat per gli operatori intracomunitari con obbligo mensile (operazioni di aprile 2026).
Il 31 maggio cade di domenica e quindi LIPE 1° trimestre e imposta di bollo sulle fatture elettroniche 1° trimestre slittano a lunedì 1° giugno. Per il bollo sulle e-fatture, l’input specifica che la scadenza riguarda chi deve versare un importo superiore a 5.000 euro; se sei sotto questa soglia, il pagamento può essere rinviato al termine del secondo trimestre.
Cosa fare adesso
- Segna in agenda le due date che muovono più soldi: 14 maggio 2026 (invio 730 precompilato) e 8 giugno (ultimo giorno utile con tolleranza per la rottamazione quater).
- Se vuoi puntare al rimborso più rapido, controlla se riesci a inviare il 730 entro il 31 maggio dopo aver verificato spese detraibili e dati caricati.
- Se sei in rottamazione quater, recupera il piano rate e verifica che l’importo della rata sia coperto sul conto prima del pagamento.
- Se hai partita IVA artigiano/commerciante, entra nel Cassetto previdenziale e scarica i dati per l’F24 dei contributi fissi IVS in scadenza al 18 maggio.
- Se gestisci IVA trimestrale o LIPE, prepara per tempo i dati del 1° trimestre e ricorda lo slittamento al 1° giugno.
Fonti
- Fonte: Fonte originale
- INPS: Sito ufficiale INPS
- Agenzia delle Entrate: Sito ufficiale Agenzia delle Entrate