Assegno unico marzo 2026: dal mese di marzo 2026 senza ISEE 2026 aggiornato l’INPS paga l’importo minimo, e gli arretrati della rivalutazione partono proprio da marzo.
Se ti riguarda: chi rischia il taglio e chi vede un aumento
La regola è semplice: chi non ha presentato una DSU valida per l’ISEE 2026 entra automaticamente nel pagamento “di base”, cioè con gli importi minimi. Non perdi l’assegno, ma lo prendi più basso finché non aggiorni l’ISEE.
Chi invece ha l’ISEE aggiornato beneficia degli importi rivalutati e, in più, può vedersi riconosciuti gli adeguamenti legati a gennaio 2026 (gli arretrati) che, secondo quanto riportato, vengono messi in pagamento da marzo.
Date da segnare: pagamenti 19-20 e recupero arretrati entro 30 giugno 2026
Per marzo 2026 i pagamenti sono indicati per 19 e 20 del mese.
Attenzione alle scadenze citate: il termine per presentare la DSU ed evitare di finire subito all’importo minimo era 28 febbraio. Ma non è tutto perso: se presenti la DSU entro il 30 giugno 2026, è previsto il ricalcolo e il riconoscimento degli arretrati per quanto spettante nel 2026 (con adeguamento retroattivo a partire da marzo, secondo l’articolo).
Quanto cambia sul portafoglio: gli importi “base” che si muovono
L’articolo riporta esempi concreti di aumento sugli importi “base” per figlio (senza considerare maggiorazioni specifiche).
- Per chi è nella fascia che porta all’importo minimo (ISEE oltre 46.582,71 euro nel 2026): da 57,5 euro (valore 2025) a 58,3 euro (valore 2026).
- Per la prima fascia ISEE (fino a 17.468,51 euro nel 2026): da 201 euro a 203,8 euro.
In pratica: l’aumento unitario sembra piccolo, ma su più figli e con le maggiorazioni può fare differenza. Il punto decisivo resta non finire al minimo per mancanza di ISEE.
Chi può “salire di fascia” senza cambiare reddito
Con la rivalutazione cambiano anche le soglie. Il testo evidenzia un effetto pratico: a parità di ISEE “numerico”, alcune famiglie che nel 2025 erano in scaglioni subito sopra la prima fascia possono rientrare nella prima fascia nel 2026, prendendo un importo base più alto.
Questo è uno dei motivi per cui l’Assegno unico marzo 2026 può risultare più alto anche senza variazioni di reddito: cambiano le soglie e quindi la fascia di calcolo.
Maggiorazioni: quando l’assegno cresce davvero (e di quanto)
Oltre all’importo base, l’articolo elenca maggiorazioni legate a requisiti specifici. Quelle che incidono di più (se rientri nei casi) sono:
- Figli con meno di 1 anno: incremento del 50% dell’importo calcolato in base alle soglie ISEE 2026, fino al compimento del primo anno.
- Almeno 3 figli e ISEE (neutralizzato ai fini AUU) entro 46.582,71 euro: per ciascun figlio da 1 a 3 anni, incremento del 50%.
- Almeno 4 figli a carico: maggiorazione forfettaria di 150 euro.
Sono regole “a requisiti”: se ti ci riconosci, l’impatto può essere molto più alto dei +2/3 euro dell’importo base. Per un quadro completo su requisiti e pagamenti dell’Assegno unico, qui trovi la Guida completa Assegno Unico 2026.
Come aggiornare l’ISEE senza impazzire: i canali citati
Secondo quanto riportato, l’INPS ricorda che l’ISEE si può ottenere in modo più rapido con la DSU precompilata tramite il “Portale unico ISEE”, usando dati già presenti nei sistemi di Agenzia delle Entrate e INPS. In alternativa, è citata anche l’app “INPS Mobile” per acquisire la dichiarazione (sezione Servizi > ISEE).
Cosa fare adesso
- Controlla se hai un ISEE 2026 valido: se non c’è, da marzo 2026 rischi l’importo minimo dell’assegno.
- Se hai avuto un taglio da marzo, presenta la DSU e punta a farla entro il 30 giugno 2026 per ottenere il ricalcolo e gli arretrati.
- Verifica sul pagamento di marzo (date indicate 19 e 20) se trovi già gli adeguamenti legati a gennaio 2026.
- Se hai figli piccoli (meno di 1 anno) o una famiglia numerosa (almeno 3 o 4 figli), controlla di avere i requisiti per le maggiorazioni.
- Se vuoi fare in fretta, usa i canali indicati: “Portale unico ISEE” o app “INPS Mobile” (servizi ISEE) sul sito INPS.
Fonti
- Fonte: Fonte originale
- INPS: Sito ufficiale INPS