bonus elettrodomestici

11 marzo 2026: sul bonus elettrodomestici l’Agenzia delle Entrate ha definito come il Mimit deve inviare all’Anagrafe tributaria i dati dei voucher usati, anche per la dichiarazione precompilata.

Se ti riguarda davvero (e quando)

Ti riguarda se nel 2025 o nel 2026 hai acquistato un elettrodomestico ad alta efficienza energetica usando il bonus elettrodomestici in forma di voucher.

Il punto chiave non è un nuovo sconto da richiedere: è la gestione dei dati del voucher “accettato” dal venditore. La comunicazione è riferita all’anno in cui il venditore ha accettato il codice univoco del voucher.

Quanti soldi vale: importi e limiti del voucher

Il bonus elettrodomestici è un contributo “a sconto” tramite voucher, utilizzabile per l’acquisto di un solo elettrodomestico per nucleo familiare.

  • Contributo fino al 30% del costo sostenuto.
  • Tetto massimo: 100 euro per singolo bene.
  • Il tetto sale a 200 euro se l’utente ha Isee inferiore a 25.000 euro annui.

“Fino a” significa una cosa semplice: lo sconto non supera quelle soglie e dipende dal prezzo dell’elettrodomestico (per esempio, se il 30% del costo è sotto il tetto, vale il 30%; se lo supera, si ferma al tetto).

Cosa cambia con la comunicazione Mimit → Agenzia delle Entrate

Con il provvedimento dell’11 marzo 2026 sono state fissate le modalità con cui il Mimit trasmette all’Anagrafe tributaria i dati dei voucher del bonus elettrodomestici effettivamente utilizzati.

A cosa serve, in pratica:

  • aiuta la predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata
  • supporta le attività di controllo (per esempio su doppie agevolazioni)

Non è una nuova domanda da presentare e non è un pagamento aggiuntivo: è un passaggio tecnico che rende “tracciato” l’uso del voucher nei dati fiscali.

Attenzione: non si può sommare ad altri sconti o detrazioni

Il bonus elettrodomestici non è cumulabile con altre agevolazioni, incluse quelle fiscali, sugli stessi costi. Tradotto: per lo stesso elettrodomestico non puoi pretendere anche un’altra agevolazione riferita a quella spesa.

Proprio perché i dati del voucher arrivano all’Anagrafe tributaria, conviene essere coerenti tra quanto hai fatto in negozio (voucher) e ciò che eventualmente indicherai in dichiarazione. Se stai preparando il 730, qui trovi un riferimento utile: Guida completa 730 e Detrazioni 2026.

Cosa viene comunicato (in parole semplici)

La comunicazione riguarda i voucher utilizzati (quindi non quelli solo generati). Il voucher è il codice alfanumerico generato dalla piattaforma informatica gestita da PagoPa Spa e “agganciato” a un elettrodomestico presente nell’elenco informatico predisposto dai produttori e gestito digitalmente.

Il dato viaggia dal Mimit all’Agenzia con riferimento all’anno in cui il venditore ha accettato il codice univoco: è quel momento che fa fede per la trasmissione.

Cosa fare adesso

  • Recupera prova d’acquisto e documentazione del voucher del bonus elettrodomestici (codice, data di utilizzo/accettazione, prodotto acquistato).
  • Se hai Isee inferiore a 25.000 euro annui, verifica che lo sconto applicato sia coerente con il tetto 200 euro (non 100 euro).
  • Controlla di non aver usato (o richiesto) altre agevolazioni sugli stessi costi: il bonus non è cumulabile.
  • Quando consulterai la precompilata, verifica che le informazioni collegate al voucher siano coerenti con quanto hai effettivamente acquistato e pagato.

Fonti