Bonus nuovi nati 2026: ultima chiamata utile

Bonus nuovi nati 2026: domanda entro il 12 agosto per gli eventi precedenti all’apertura del servizio INPS.
Immagine: AI-generated editorial visual / Bonus360

12 agosto 2026: per il Bonus nuovi nati 2026 scade la domanda per i figli nati, adottati o in affidamento preadottivo prima dell’apertura del servizio INPS; in gioco ci sono 1.000 euro per ogni figlio.

La misura riguarda gli eventi avvenuti dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Il contributo è una tantum: significa che viene pagato una sola volta, non ogni mese. Se in famiglia ci sono più figli che rientrano nei requisiti, va presentata una domanda separata per ciascun figlio.

Per orientarsi tra requisiti, sostegni ai figli e scadenze collegate, può essere utile consultare anche la Guida completa Bonus Famiglia 2026.

Chi deve fare domanda entro il 12 agosto 2026

La scadenza del 12 agosto 2026 riguarda i casi avvenuti prima dell’apertura del servizio INPS per il Bonus nuovi nati 2026. Il servizio è stato aperto il 14 aprile 2026, con messaggio INPS n. 1268.

Per questi eventi, secondo indicazioni INPS, i 120 giorni non partono dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia, ma dalla pubblicazione del messaggio di apertura del servizio. Ecco perché la data da segnare è il 12 agosto 2026.

C’è una piccola cautela da tenere presente. Sky indica i figli nati o adottati entro il 14 aprile 2026; INPS usa la formula più precisa degli eventi avvenuti prima dell’apertura del servizio. Nella pratica, anche per un evento del 14 aprile 2026 il conteggio dei 120 giorni porta al 12 agosto 2026. Nelle fonti consultate non risulta indicata un’ora esatta di chiusura della domanda nella giornata del 12 agosto 2026.

Per gli altri genitori il termine è mobile

Se la nascita, l’adozione o l’affidamento preadottivo sono avvenuti dopo l’apertura del servizio, non vale una data unica per tutti. Il termine ordinario è di 120 giorni dalla data dell’evento.

Per la nascita conta il giorno in cui nasce il figlio. Per l’ingresso in famiglia conta la data in cui il minore entra nel nucleo. Per l’adozione internazionale, secondo le indicazioni INPS, il termine parte dalla trascrizione del provvedimento nei registri dello stato civile: in parole semplici, da quando l’atto viene registrato ufficialmente in Italia.

Il Bonus nuovi nati 2026 copre solo gli eventi dal 1 gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Chi ha un figlio nato, adottato o affidato fuori da questo intervallo non rientra in questa annualità.

Quanto vale davvero: 1.000 euro e niente tasse

L’importo è di 1.000 euro per ogni figlio. Non è un rimborso di spese già sostenute e non è una rata mensile. È un accredito una tantum, pagato dall’INPS dopo l’accoglimento della domanda.

Il bonus non concorre alla formazione del reddito complessivo. Tradotto: quei 1.000 euro non fanno reddito ai fini fiscali. Per una famiglia, quindi, l’effetto pratico è pieno sull’incasso del contributo, senza trasformarlo in una voce imponibile.

Le domande accolte vengono pagate in ordine cronologico e nei limiti delle risorse stanziate. INPS richiama oneri pari a 360 milioni di euro annui dal 2026. Questo non cambia i requisiti, ma rende utile non rimandare la domanda quando si è già in possesso dei documenti necessari.

ISEE, residenza e permesso: i controlli da fare

Il requisito economico è un ISEE non superiore a 40.000 euro. Non si tratta solo di guardare il reddito familiare: serve un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, riferito al minore. Se non c’è un ISEE valido, occorre presentare prima la DSU.

Nel calcolo rilevante per il Bonus nuovi nati 2026, secondo le indicazioni INPS, gli importi dell’Assegno unico e universale non vengono considerati. Questo evita che l’Assegno unico faccia salire il valore utile per il bonus.

Il richiedente deve essere residente in Italia dalla data dell’evento alla data della domanda. Possono fare richiesta cittadini italiani, cittadini UE o familiari con diritto di soggiorno. Per i cittadini extra UE, sono ammessi diversi titoli di soggiorno indicati dall’INPS: tra questi il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, il permesso unico di lavoro oltre 6 mesi, il permesso per ricerca oltre 6 mesi e, secondo la circolare INPS, anche permessi di durata non inferiore a 1 anno.

La domanda può essere presentata da uno dei genitori. Se i genitori non convivono, deve presentarla il genitore che convive con il minore. È un punto pratico da non sottovalutare: una domanda fatta dal genitore sbagliato può rallentare o compromettere l’esito.

Come si presenta la domanda

La richiesta per il Bonus nuovi nati 2026 passa dai canali INPS. Si può usare il portale online con SPID di livello 2 o superiore, CIE 3.0, CNS o eIDAS. In alternativa si può usare l’app INPS Mobile.

Chi preferisce assistenza può rivolgersi al Contact Center INPS: 803.164 da rete fissa oppure 06 164164 da mobile. Resta possibile anche il supporto di un patronato.

Nella domanda va indicata la modalità di pagamento. Le opzioni indicate sono IBAN o bonifico domiciliato. Se si usa un IBAN SEPA extra Italia, può essere richiesto il modulo MV70. Meglio verificarlo prima dell’invio, per evitare richieste successive di integrazione.

Cosa fare adesso

  • Controlla la data dell’evento: se è prima dell’apertura del servizio INPS, la scadenza da considerare è il 12 agosto 2026.
  • Se l’evento è successivo, calcola 120 giorni dalla nascita, dall’ingresso in famiglia o dalla trascrizione dell’adozione internazionale.
  • Verifica di avere un ISEE valido per prestazioni familiari e per l’inclusione, riferito al minore, con valore non superiore a 40.000 euro.
  • Prepara credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS, oppure valuta app INPS Mobile, Contact Center o patronato.
  • Se hai più figli che rientrano nella misura, presenta una domanda per ciascun figlio e controlla con attenzione IBAN o bonifico domiciliato.

Fonti