bonus centri estivi INPS 2026

La domanda per il bonus centri estivi INPS 2026 si invia entro le ore 12.00 del 25 giugno 2026: in gioco c’è un rimborso fino a 400 euro per figlio (massimo 100 euro a settimana per 4 settimane).

A chi spetta (e chi resta fuori)

Il bonus centri estivi INPS 2026 è pensato per i figli tra 3 e 14 anni di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione. Vale anche per minori regolarmente affidati e per orfani.

Il contributo è legato al bando INPS ed è destinato agli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Attenzione alla compatibilità: il bonus non si può prendere insieme alle prestazioni dei Bandi Estate INPSieme (Italia ed estero 2026) e con altri rimborsi per lo stesso servizio pagati da altri enti.

Quanti soldi arrivano davvero: 100 euro a settimana, ma dipende dall’ISEE

Il rimborso massimo è di 100 euro a settimana, fino a 4 settimane (anche non consecutive), per servizi erogati da un unico fornitore scelto dal richiedente. Quindi, il tetto teorico è 400 euro.

Ma il “fino a” conta: l’INPS rimborsa in percentuale e sulla base dell’importo più basso tra 100 euro e il costo settimanale del centro estivo. Esempio pratico: se il centro costa 80 euro a settimana, la percentuale si applica su 80, non su 100.

  • ISEE fino a 8.000 euro: 100%
  • ISEE da 8.000,01 a 24.000 euro: 95%
  • ISEE da 24.000,01 a 32.000 euro: 90%
  • ISEE da 32.000,01 a 56.000 euro: 85%
  • ISEE oltre 56.000 euro (o senza DSU valida): 80%

Per orientarti su DSU e attestazione, qui trovi la Guida completa ISEE 2026.

Per i giovani con disabilità grave o gravissima è prevista una maggiorazione del 50% sulle spese di assistenza dedicata: la relativa casella va selezionata correttamente in domanda.

Quali spese copre e quali centri estivi sono ammessi

Il bonus centri estivi INPS 2026 rimborsa spese legate alla frequenza di centri estivi in Italia nei mesi di giugno, luglio, agosto e fino al 5 settembre.

Tra le spese coperte rientrano:

  • attività ludico-ricreative e sportive;
  • vitto (merende e pranzo);
  • eventuali gite;
  • altre attività previste nel programma;
  • copertura assicurativa.

Il centro deve essere in regola su igiene e sanità, prevenzione incendi e sicurezza degli impianti, con locali al coperto e spazi aperti adeguati. Se è previsto l’accesso a persone con disabilità, deve esserci personale dedicato. Non sono ammessi centri estivi con pernottamento.

Domanda: dove si fa e cosa succede se sbagli

La domanda si invia solo online, entrando nell’area riservata INPS con SPID, CIE o CNS e selezionando “Centri estivi” dal “Portale prestazioni welfare”. Il servizio è disponibile da oggi.

Per inviare serve una DSU aggiornata per l’ISEE ordinario o l’ISEE minorenni: l’ISEE pesa sia per la graduatoria sia per la percentuale di rimborso.

Dopo l’invio, la domanda si vede in “Le mie domande”. Punto chiave: le domande protocollate non si possono modificare. Se ti accorgi di un errore, devi inviarne una nuova.

Graduatoria e pagamenti: le date da segnare

La graduatoria sarà pubblicata sul sito INPS entro il 28 luglio 2026. La precedenza va ai nuclei con ISEE più basso, con priorità assoluta per orfani o equiparati e per persone con disabilità (con riserva di 500 posti) che non hanno beneficiato del bonus nel 2024 o nel 2025.

I contributi disponibili sono fino a un massimo di 3.000.

Il versamento del contributo è previsto entro il 31 dicembre.

Dopo l’ammissione, i genitori dovranno caricare sul sito INPS i dati di iscrizione, costo e durata del centro estivo e l’IBAN per l’accredito. Se la pratica completa non viene inviata correttamente entro il termine previsto dal bando, si decade dal beneficio.

Cosa fare adesso

  • Verifica subito se rientri tra dipendenti o pensionati della Pubblica Amministrazione e se tuo figlio ha tra 3 e 14 anni.
  • Controlla di avere una DSU aggiornata e un’attestazione ISEE valida: senza, la percentuale scende all’80%.
  • Accedi all’area riservata INPS e compila la domanda: va inviata entro le ore 12.00 del 25 giugno 2026.
  • Prima di inviare, ricontrolla i dati: dopo il protocollo la domanda non è modificabile (eventuali correzioni solo con una nuova domanda).
  • Se hai un figlio con disabilità grave o gravissima, verifica di selezionare la casella per la maggiorazione del 50% per assistenza dedicata.

Fonti

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