Assegno unico marzo: per alcune famiglie arrivano nuovi importi e possibili arretrati, grazie all’aggiornamento annuale e alle maggiorazioni legate a età dei figli, numero di figli e ISEE.
Se prendi l’assegno unico, questa notizia ti riguarda soprattutto se nel nucleo c’è un bimbo molto piccolo, se hai almeno 3 o almeno 4 figli a carico, oppure se il tuo ISEE è dentro le soglie considerate per le maggiorazioni.
Per orientarti tra regole e controlli pratici, qui trovi anche la Guida completa Assegno Unico 2026.
Chi può avere soldi in più a marzo
L’INPS (secondo quanto riportato dalla fonte) ha ricordato che, oltre agli importi e alle maggiorazioni adeguati ogni anno all’indice del costo della vita, esistono maggiorazioni che scattano solo se hai determinati requisiti.
In concreto, l’assegno unico marzo può essere più alto se rientri in uno di questi casi:
- figli con disabilità;
- figli ulteriori al secondo (maggiorazione per “terzo figlio e oltre”);
- madre con meno di 21 anni;
- bonus secondo percettore di reddito.
Le 3 maggiorazioni “extra” da controllare (con importi)
La parte più utile, per molte famiglie, è questa: ci sono tre maggiorazioni con numeri chiari.
- +50% per ciascun figlio con età inferiore a un anno: l’importo dell’AUU (calcolato sulle soglie ISEE 2026) viene incrementato del 50% fino al compimento del primo anno.
- +50% per famiglie con almeno 3 figli e ISEE (neutralizzato ai fini AUU) pari o inferiore a 46.582,71 euro (valore indicato per il 2026): per ciascun figlio tra 1 e 3 anni, l’AUU aumenta del 50%.
- Famiglie con almeno 4 figli a carico: maggiorazione forfettaria di 150 euro.
“Fino a” e “incrementato del 50%” nella pratica significa che non stai chiedendo un bonus separato: è l’importo dell’assegno che, se hai i requisiti, viene ricalcolato e sale rispetto alla cifra base.
Arretrati: quando scattano e chi rischia di perderli
La fonte segnala che a marzo arrivano anche gli arretrati. Il punto chiave, per non restare con importi più bassi del dovuto, è che l’assegno unico viene calcolato sulle informazioni ISEE usate per l’AUU: se l’ISEE non è aggiornato o non è correttamente acquisito, l’importo può risultare più basso e poi essere conguagliato.
Su date precise di accredito e finestre di pagamento, l’input non riporta un calendario: quindi l’unico controllo davvero utile è verificare lo stato pagamenti nel proprio profilo e l’ISEE associato alla domanda.
ISEE: la soglia che conta davvero in questa notizia
Nel pezzo emerge una soglia netta: 46.582,71 euro (anno 2026) come “fascia massima ISEE” utile per la maggiorazione del +50% per i figli tra 1 e 3 anni nei nuclei con almeno 3 figli.
Qui il dettaglio che fa la differenza sul portafoglio: se sei poco sopra quella soglia, quella maggiorazione non si applica. Se sei sotto (o pari), può alzare l’assegno unico marzo in modo sensibile, perché è una percentuale sull’importo calcolato.
Cosa fare adesso
- Controlla se nel tuo nucleo c’è un figlio under 1 o un figlio tra 1 e 3 anni e se hai almeno 3 o almeno 4 figli a carico: sono i casi che possono far crescere l’assegno unico marzo.
- Verifica il tuo ISEE 2026 e, se hai almeno 3 figli, guarda se sei pari o sotto 46.582,71 euro: è la soglia citata che abilita il +50% tra 1 e 3 anni.
- Entra nell’area personale sul sito INPS e controlla pagamenti e importo del mese: se vedi una cifra più bassa del previsto, può dipendere dal ricalcolo o dall’ISEE agganciato alla domanda.
- Se hai almeno 4 figli, verifica che sia riconosciuta la maggiorazione forfettaria da 150 euro.
- Se ti aspetti arretrati, confronta l’importo di marzo con quello dei mesi precedenti e conserva le schermate (o la ricevuta) per eventuali verifiche.
Fonti
- Fonte: Fonte originale
- INPS: Sito ufficiale INPS