bonus 100 euro

Il bonus 100 euro (trattamento integrativo) a marzo 2026 viene indicato in arrivo intorno a giovedì 12, venerdì 13 e lunedì 16 marzo, con accredito separato per chi prende la NASpI. L’importo vale circa 100 euro per il mese, ma può essere ricalcolato con il conguaglio.

Chi prende davvero il bonus 100 euro (e quanto vale)

Il trattamento integrativo è un’aggiunta al reddito per chi ha redditi da lavoro dipendente o “assimilati” (tra cui, secondo la prassi, anche le indennità di disoccupazione come NASpI e DIS-COLL).

  • Importo: circa 100 euro al mese, fino a 1.200 euro annui.
  • Spetta in genere se il reddito annuo è tra 8.500 e 15.000 euro.
  • Può spettare anche tra 15.000 e 28.000 euro, ma solo se l’imposta lorda è superiore alle detrazioni spettanti (in pratica: se “c’è Irpef capiente” da cui farlo uscire).

“Fino a” 1.200 euro annui significa che non tutti prendono sempre la cifra piena: se durante l’anno cambiano reddito o detrazioni, l’importo può ridursi o azzerarsi e poi essere sistemato nei conteggi finali.

Le 3 date di marzo 2026: quando può arrivare il pagamento

Per marzo 2026, la fonte segnala come giorni più probabili 12, 13 e 16 marzo. Non è un calendario ufficiale: è una finestra ricostruita guardando alle tempistiche tipiche e alle erogazioni passate.

  • Marzo 2025: pagamento tra 11 e 12.
  • Marzo 2024: pagamento tra 13 e 14.
  • Ultima erogazione citata (febbraio 2026): data 11.

Se quindi stai aspettando il bonus 100 euro, il punto pratico è questo: può arrivare a metà mese, spesso dopo che risulta pagata la mensilità principale della prestazione (ad esempio NASpI).

NASpI: perché il bonus 100 euro spesso arriva “dopo” (o separato)

Per chi prende la NASpI, il trattamento integrativo di solito non arriva nello stesso giorno dell’indennità: vengono emessi accrediti separati. Nella maggior parte dei casi prima viene liquidata la NASpI e poi il bonus 100 euro, ma può capitare anche l’ordine inverso senza che cambi nulla sul diritto.

Per orientarti senza impazzire tra schermate e date, può essere utile questa Guida pratica INPS per controllare pagamenti e dettagli nella tua area personale.

Lavoratori dipendenti: quando lo vedi in busta paga

Se sei un lavoratore dipendente, il bonus 100 euro viene di norma riconosciuto direttamente in busta paga dal datore di lavoro (come sostituto d’imposta). Qui la “data” non è uguale per tutti: dipende dal giorno di pagamento dello stipendio e dalle elaborazioni interne dell’azienda.

Anche in questo caso vale la regola dei requisiti di reddito: se durante l’anno cambiano entrate, detrazioni o giorni lavorati, l’importo può essere ritoccato nei conteggi.

Occhio al conguaglio: quando rischi di dover restituire (o recuperare)

La parola chiave è conguaglio: significa che, quando si rimettono in ordine i conti fiscali, quanto incassato mese per mese può essere corretto.

  • Se a fine conteggi risulti non più nei requisiti, il bonus già ricevuto può essere recuperato (cioè trattenuto).
  • Se invece ti spettava e non ti è stato riconosciuto per qualche mese, può essere recuperato successivamente.

Il punto pratico: se in questi mesi hai cambiato lavoro, avuto più rapporti, interruzioni, oppure una variazione netta del reddito, è più facile vedere differenze tra un mese e l’altro sul bonus 100 euro.

Cosa fare adesso

  • Se prendi NASpI/DIS-COLL, controlla che ci siano due movimenti distinti: uno per l’indennità e uno per il bonus 100 euro.
  • Segnati la finestra 12–16 marzo come periodo “caldo” e verifica l’accredito sul tuo conto (non solo la data di disposizione).
  • Se sei dipendente, guarda la busta paga: il trattamento integrativo può essere indicato come voce dedicata e può variare se cambiano reddito o detrazioni.
  • Se noti importi diversi dal solito o zero euro, verifica se nell’ultimo periodo hai avuto variazioni di reddito (nuovo contratto, straordinari, più lavori, mesi non lavorati).
  • Se temi un recupero in conguaglio o non capisci l’importo, chiedi chiarimenti a CAF/consulente o all’ufficio paghe: conviene farlo prima che le trattenute ti “sorprendano” sul netto.

Fonti