Bonus 5.0: dal 12 giugno alle 12 le imprese possono inviare le prenotazioni per l’iperammortamento sulla piattaforma del Gse. Per famiglie e lavoratori non è un “bonus in busta paga”: è un incentivo alle aziende, ma può incidere su investimenti, acquisti di macchinari e (indirettamente) su lavoro e produzione.
Chi riguarda davvero il Bonus 5.0 (e chi può ignorarlo)
Il Bonus 5.0 riguarda le imprese che fanno investimenti in beni strumentali. Non è una misura per i privati: se non hai una partita IVA con investimenti aziendali o non gestisci un’impresa, nella pratica non devi presentare nulla.
Per chi è coinvolto: la finestra degli investimenti ammessi va dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Se ti occupi di adempimenti e incentivi in azienda, può esserti utile anche questa Guida completa 730 e Detrazioni 2026 per orientarti tra documenti, spese e controlli da tenere in ordine durante l’anno.
Quando partono le domande e dove si inviano
Dal 12 giugno alle 12 si inviano le comunicazioni preventive sul portale del Gestore dei servizi energetici (Gse), nell’Area Clienti, con accesso tramite Spid o Carta d’identità elettronica.
Il punto chiave: senza la comunicazione preventiva non si entra nel percorso per arrivare al beneficio.
Quanto vale: scaglioni di iperammortamento e come si calcolano
Il Bonus 5.0 lavora con scaglioni di investimento e percentuali diverse di iperammortamento. Nell’assetto confermato:
- 180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni
- 100% oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni
- 50% oltre 10 milioni e fino a 20 milioni
Attenzione al dettaglio che cambia il conto: i limiti degli scaglioni si calcolano su base annua. In pratica, conta come distribuisci gli investimenti anno per anno, non solo il totale “a fine piano”.
I passaggi obbligatori (e gli errori che fanno perdere il beneficio)
Per le imprese il percorso non è “una sola domanda”. Il Bonus 5.0 richiede più passaggi:
- Comunicazione preventiva: una o più, per ciascuna struttura produttiva a cui si riferiscono gli investimenti.
- Comunicazione di conferma: va inviata entro 60 giorni dalla notifica dell’esito positivo del Gse. Deve indicare data e importo del pagamento relativo all’ultima quota dell’acconto per arrivare al 20% del costo di acquisizione.
- Comunicazione di completamento: al completamento degli investimenti e dell’interconnessione dei beni e comunque entro il 15 novembre 2028. Se non la invii, la procedura non si perfeziona e il beneficio non si ottiene.
In più ci sono due comunicazioni di monitoraggio aggiuntive: una entro il 20 gennaio di ciascun anno sugli investimenti effettuati e un’altra integrativa entro il 30 giugno, con piano di ammortamento e quote di incentivo imputate a ciascun esercizio.
Documenti: cosa serve mettere in conto (tempo e costi)
Il Bonus 5.0 non si gioca solo online: servono anche documenti tecnici e contabili. Nella versione finale vengono confermati:
- Perizia tecnica asseverata, ora richiesta anche per investimenti fino a 300mila euro.
- Certificazione contabile rilasciata da un revisore legale, per attestare che le spese sono state sostenute e sono coerenti con la contabilità.
Altro punto pratico: restano fuori dal decreto gli investimenti in software in modalità cloud (erano stati ipotizzati, poi stralciati).
Cosa fare adesso
- Se sei un’impresa interessata al Bonus 5.0, verifica subito che l’accesso al portale Gse funzioni con Spid o Cie e che chi opera abbia le deleghe corrette.
- Prepara l’elenco degli investimenti per struttura produttiva e pianificali per anno: gli scaglioni si calcolano su base annua.
- Metti a budget e calendarizza perizia asseverata e certificazione contabile: senza questi documenti il percorso si blocca.
- Dopo l’esito positivo del Gse, non perdere la finestra dei 60 giorni per la comunicazione di conferma (con i dati dell’acconto fino al 20%).
- Segna fin da ora l’ultimo passaggio: comunicazione di completamento entro il 15 novembre 2028, perché la mancata trasmissione fa saltare il beneficio.
Prima di chiudere: controlla documenti e scadenze
Se questa notizia riguarda ISEE e DSU, il modo più semplice per non perdere tempo è tenere già pronti documenti, accessi e controlli principali.
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- Guida completa ISEE 2026.
Le informazioni sono divulgative: per domande ufficiali o casi personali verifica sempre le fonti istituzionali o rivolgiti a CAF, patronato o professionista.
Fonti
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