Bonus Giovani INPS

Il Bonus Giovani INPS vale un esonero del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a 500 euro al mese (o 650 euro al mese nel Mezzogiorno) per assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato.

Per le famiglie l’impatto è indiretto ma concreto: questo incentivo spinge le aziende ad assumere giovani con contratto stabile. Se hai meno di 35 anni e non hai mai avuto un tempo indeterminato, potresti rientrare nel profilo “agevolabile”.

Chi riguarda davvero (e chi resta fuori)

Il Bonus Giovani INPS riguarda i datori di lavoro privati (anche agricoli). Non vale per la Pubblica Amministrazione.

I lavoratori incentivabili devono:

  • avere un’età non superiore a 34 anni e 364 giorni alla data di assunzione/trasformazione;
  • non essere mai stati occupati a tempo indeterminato in tutta la vita lavorativa.

Restano esclusi:

  • rapporti di lavoro domestico;
  • apprendistato (come rapporto incentivato);
  • personale con qualifica dirigenziale;
  • contratto intermittente/a chiamata, anche se a tempo indeterminato.

Nota utile: se in passato hai avuto un apprendistato, non è detto che ti tagli fuori. L’esclusione scatta se l’apprendistato è proseguito, a fine periodo formativo, come ordinario tempo indeterminato.

Quanto vale: 500 euro o 650 euro al mese (e per quanto)

L’incentivo è un taglio dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro (restano fuori i premi e contributi INAIL).

  • Misura “generale”: fino a 500 euro al mese per ciascun lavoratore.
  • Misura “Mezzogiorno”: fino a 650 euro al mese per ciascun lavoratore, se il giovane presta effettivo servizio in una sede/unità produttiva in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna.

La durata massima indicata dall’INPS è di ventiquattro mesi.

Attenzione a cosa significa “fino a”: non è un assegno in busta paga. È un tetto massimo di sconto contributivo mensile. Se i contributi dovuti dal datore sono inferiori, lo sconto si ferma a quanto effettivamente dovuto.

Quali contratti contano: assunzione, trasformazione, part-time

Il Bonus Giovani INPS si applica a:

  • nuove assunzioni a tempo indeterminato;
  • trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato.

È utilizzabile anche per rapporti part-time. Può valere anche per assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione.

Le date da segnare: quando si può usare l’incentivo

Per la misura “generale” (tetto 500 euro): assunzioni/trasformazioni dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025.

Per la misura “Mezzogiorno” (tetto 650 euro): assunzioni/trasformazioni dal 31 gennaio 2025 al 31 dicembre 2025 e con una condizione pratica importante: la domanda di riconoscimento dell’esonero va fatta prima di procedere all’assunzione/trasformazione.

Se sei un giovane: cosa controllare prima di proporti all’azienda

Questo Bonus Giovani INPS lo incassa l’azienda sotto forma di minori contributi, ma può diventare un vantaggio per te in fase di selezione. In pratica: se rientri nei requisiti, sei “più conveniente” da assumere a tempo indeterminato.

Se stai valutando un’offerta o una trasformazione, può aiutarti anche capire come muoverti nei servizi online: qui trovi una risorsa utile e pratica, Guida pratica INPS.

Cosa fare adesso

  • Se hai meno di 35 anni, verifica se nella tua vita lavorativa hai già avuto un contratto a tempo indeterminato: se sì, l’incentivo non è utilizzabile su di te.
  • Se lavori (o ti assumono) in una delle regioni del Mezzogiorno elencate, chiedi all’azienda se intende usare il canale con tetto 650 euro e se farà la domanda prima dell’assunzione/trasformazione.
  • Se ti propongono una stabilizzazione, controlla che sia una vera trasformazione a tempo indeterminato (non intermittente/a chiamata).
  • Se hai avuto apprendistato in passato, chiarisci con l’azienda se è mai stato convertito in ordinario tempo indeterminato: è il punto che può fare la differenza.
  • Se sei datore di lavoro o HR, verifica che il lavoratore abbia qualifica di operaio, impiegato o quadro (non dirigente) e che il rapporto non sia domestico né di apprendistato.

Fonti