Assegno Unico

Assegno Unico: a marzo arrivano arretrati di gennaio e importi più alti, ma senza ISEE 2026 aggiornato rischi di prendere solo il minimo e perdere i recuperi.

Chi ci guadagna davvero a marzo

L’aumento di questo mese può avere due “pezzi” diversi:

  • arretrati di gennaio: a gennaio gli importi erano rimasti quelli dell’anno precedente; a marzo viene riconosciuta anche la differenza non pagata;
  • importo rivalutato: da febbraio è entrato in vigore l’adeguamento legato all’inflazione, pari a 1,4%, e a marzo lo vedi pienamente in pagamento.

In pratica: se già percepisci l’Assegno Unico, questo mese potresti notare un accredito più alto del solito perché incorpora anche il “recupero” di gennaio.

Il punto che cambia l’importo: ISEE 2026 (e perché può abbassarsi)

Da questo mese entra pienamente in gioco il nuovo ISEE 2026: se il tuo ISEE scende, l’Assegno Unico tende a salire in automatico perché l’importo dipende dalla fascia ISEE.

Secondo quanto riportato, i cambiamenti che possono far scendere l’ISEE (a parità di situazione reale) sono soprattutto questi:

  • prima casa “più protetta”: aumenta la quota di valore catastale dell’abitazione principale che resta fuori dal calcolo ISEE, fino a 91.500 euro (prima 52.500 euro) e fino a 120.000 euro nei capoluoghi delle città metropolitane;
  • scala di equivalenza più favorevole: i coefficienti legati alla composizione familiare pesano di più; avere più figli può rendere il nucleo “più leggero” ai fini ISEE e quindi alzare l’Assegno Unico;
  • risparmi investiti esclusi fino a 50.000 euro: titoli di Stato o buoni fruttiferi postali, entro 50.000 euro, non entrano nel patrimonio mobiliare ai fini ISEE.

Se vuoi orientarti tra DSU, calcoli e novità, qui trovi la Guida completa Assegno Unico 2026.

Quando arriva l’aumento e quando rischi di perdere soldi

Il punto pratico è questo: l’INPS paga in base all’ISEE che ha “in pancia”. Se non hai un ISEE aggiornato, nei primi mesi dell’anno può essere erogato l’importo minimo.

Le finestre indicate sono chiare:

  • se hai presentato la DSU aggiornata entro fine febbraio 2026, il nuovo importo è riconosciuto già con i pagamenti di marzo;
  • se presenti la DSU entro il 30 giugno, hai diritto agli arretrati (cioè puoi recuperare le differenze non pagate);
  • se aggiorni l’ISEE dopo il 30 giugno, prendi l’importo corretto solo dal mese successivo, ma senza recuperare le mensilità precedenti.

Tradotto sul portafoglio: l’Assegno Unico può salire, ma se ti muovi tardi potresti lasciare sul tavolo mesi di differenze.

Cosa controllare nel pagamento di marzo

Per capire se l’aumento di marzo ti riguarda davvero, verifica tre cose semplici:

  • se nel pagamento c’è anche la voce legata agli arretrati di gennaio (l’importo può risultare più alto del normale);
  • che l’ISEE usato sia il 2026 e non un valore non aggiornato;
  • se rientri in situazioni che possono abbassare l’ISEE (prima casa, più figli, risparmi investiti entro 50.000 euro).

Cosa fare adesso

  • Controlla se hai già presentato la DSU e se l’ISEE 2026 risulta disponibile e valido.
  • Se non hai l’ISEE aggiornato, valuta di presentare la DSU entro il 30 giugno per non perdere gli arretrati.
  • Verifica i dati che incidono sul nuovo ISEE: abitazione principale, composizione del nucleo (numero figli) e presenza di titoli di Stato/buoni fruttiferi entro 50.000 euro.
  • Controlla l’importo dell’Assegno Unico di marzo per capire se include la differenza di gennaio.

Fonti