24 marzo 2026: per lo sport bonus 2025 è disponibile l’elenco definitivo delle imprese ammesse alla seconda finestra, e chi è autorizzato può iniziare a usare il credito d’imposta in compensazione con F24.
Chi riguarda davvero (e chi no)
La notizia riguarda solo le imprese che avevano chiesto l’ammissione allo sport bonus 2025 (seconda finestra) per finanziare interventi su impianti sportivi pubblici o la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.
Se sei un privato cittadino o un’associazione che non rientra tra le imprese beneficiarie, questa pubblicazione non ti sblocca alcun credito.
Elenco definitivo: cosa cambia rispetto a quello precedente
Il Dipartimento per lo Sport ha pubblicato l’elenco definitivo dei beneficiari dello sport bonus 2025 – 2° finestra. L’elenco, viene precisato, non coincide con quello diffuso in precedenza perché alcuni soggetti non hanno presentato la certificazione dell’erogazione liberale effettuata.
Nell’elenco ogni beneficiario è indicato tramite numero seriale. Se noti errori o incongruenze, puoi segnalarli via e-mail a programmazionesport@governo.it, indicando nell’oggetto: “Sport bonus 2025 – 2° finestra – numero seriale – anomalia elenco”.
Quanti soldi vale: il credito è al 65%
Una volta concluso l’iter con la pubblicazione dell’elenco definitivo, le imprese beneficiarie possono utilizzare il credito d’imposta riconosciuto, pari al 65% delle erogazioni liberali effettuate.
Attenzione al “65%”: non è un rimborso cash sul conto, ma un credito che riduce le imposte e contributi da pagare tramite compensazione in F24.
Come si usa il credito: 3 quote e F24 telematico
Il credito dello sport bonus 2025 va utilizzato in tre quote annuali di pari importo, tramite compensazione con modello F24. L’F24 deve essere inviato solo tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, usando il codice tributo 6892, nei singoli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028.
Se ti serve ripassare come funzionano detrazioni e crediti nella dichiarazione, qui trovi la Guida completa 730 e Detrazioni 2026.
Vincoli e obblighi: cosa devono fare anche i destinatari dei fondi
Per arrivare all’ok definitivo, il meccanismo prevede passaggi precisi: dopo l’autorizzazione, l’impresa doveva effettuare l’erogazione entro la scadenza prevista (nel caso specifico 9 dicembre 2025) e attestare il versamento.
I destinatari delle erogazioni (le strutture/enti che ricevono i fondi) devono:
- caricare sulla piattaforma telematica un unico file con quietanza di pagamento (causale “sport bonus 2025 seconda finestra”, con CRO o TRN visibili) e il modulo che certifica la ricezione della sovvenzione;
- dare adeguata pubblicità alle somme ricevute con strumenti informatici;
- entro il 30 giugno di ogni anno e fino al termine dei lavori, rendicontare al Dipartimento per lo Sport lavori eseguiti e somme utilizzate, secondo le modalità pubblicate sul sito del Dipartimento;
- inviare la rendicontazione anche via e-mail a programmazionesport@governo.it, con oggetto “Sport bonus 2025 – 2° finestra – numero seriale – rendicontazione”.
Cosa fare adesso
- Controlla se il tuo numero seriale compare nell’elenco definitivo dei beneficiari dello sport bonus 2025 (seconda finestra).
- Se rilevi errori, invia subito la segnalazione a programmazionesport@governo.it con l’oggetto richiesto e il numero seriale.
- Se sei tra gli ammessi, prepara l’utilizzo del credito in tre quote annuali e verifica con il consulente che l’F24 venga trasmesso solo tramite i canali telematici dell’Agenzia.
- Quando compili l’F24, verifica l’inserimento del codice tributo 6892 e la corretta capienza per la compensazione.
- Se sei il destinatario delle somme, verifica di aver caricato su piattaforma quietanza e modulo di certificazione e organizza la rendicontazione entro il 30 giugno di ogni anno.
Fonti
- Fonte: Fonte originale
- Agenzia delle Entrate: Sito ufficiale Agenzia delle Entrate