Bonus elettrodomestici

Bonus elettrodomestici: le domande utenti sono sospese dal 31 dicembre 2025, ma a febbraio 2026 continua lo scorrimento delle liste d’attesa con nuove assegnazioni di voucher non usati.

Ti riguarda se sei in lista d’attesa o hai già un voucher

La misura interessa soprattutto due gruppi:

  • chi ha presentato domanda entro il 31 dicembre 2025 ed è finito in lista d’attesa perché le risorse disponibili erano già impegnate;
  • chi ha già ricevuto il voucher e deve usarlo nei tempi previsti, altrimenti decade e torna nel “calderone” delle riassegnazioni.

Secondo le informazioni pubblicate dal Ministero, le domande complessive sono state più di un milione.

Quanti soldi vale: fino a 100 o 200 euro (ma non per tutti)

Il Bonus elettrodomestici copre fino al 30% del prezzo di acquisto del nuovo apparecchio, con un tetto massimo che dipende dall’ISEE:

  • fino a 100 euro per nucleo familiare;
  • fino a 200 euro per nucleo familiare con ISEE inferiore a 25.000 euro annui.

“Fino a” significa che lo sconto non è automatico al massimo: dipende dal prezzo del prodotto, perché il contributo si ferma al 30% del costo e comunque non supera il tetto (100 o 200 euro).

Il voucher è spendibile per un solo elettrodomestico per famiglia anagrafica ed è applicato come sconto in fattura dal venditore.

Liste d’attesa: cosa sta succedendo a febbraio 2026

Nell’avviso 12 febbraio 2026 si legge che proseguono le operazioni di scorrimento delle liste di attesa per assegnare i voucher non utilizzati.

  • Lo scorrimento riguarda le istanze in coda e l’evasione avviene in ordine cronologico.
  • Ogni voucher va usato entro 15 giorni dal rilascio: se non viene usato, le risorse vengono riassegnate.

La comunicazione dell’eventuale assegnazione arriva, in base al canale usato per la domanda, tramite messaggio su app IO oppure via e-mail.

Domande sospese: cosa significa davvero per chi non ha fatto richiesta

La presentazione delle domande da parte degli utenti finali era consentita fino al 31 dicembre 2025. Dopo questa data, la presentazione è sospesa “in attesa della verifica di eventuali economie di gestione”.

Tradotto: se non hai inviato la domanda entro il termine, oggi non puoi inserirti in coda. Gli scorrimenti citati dal Ministero riguardano chi è già dentro al sistema (domanda presentata) e può ricevere un voucher rimasto libero per mancato utilizzo di altri.

Quali elettrodomestici: solo alta efficienza e stessa categoria

Il Bonus elettrodomestici è pensato per sostituire un apparecchio “obsoleto” con uno nuovo della stessa categoria ma di classe energetica superiore. Gli esempi citati includono lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, forni e piani cottura.

Attenzione: il prodotto deve rientrare nell’elenco degli elettrodomestici ammessi secondo le regole della misura. In negozio, l’operatore seleziona il prodotto dall’elenco informatico e applica lo sconto con il codice voucher.

Controlli e rimborsi ai venditori: perché può incidere anche sui tempi

Nell’avviso 20 marzo 2026 il Ministero invita i venditori aderenti a completare con urgenza le attività previste per chiedere il rimborso delle somme anticipate ai clienti con lo sconto in fattura. La richiesta tempestiva serve a far partire controlli e regolazioni contabili.

Per le famiglie, il punto pratico è uno: lo sconto si vede subito in fattura, ma l’operatività dipende anche dalla corretta gestione lato venditore (caricamento documenti e passaggi sulla piattaforma).

Se ti serve capire come incide l’ISEE sulla soglia da 200 euro, qui trovi la Guida completa ISEE 2026.

Cosa fare adesso

  • Controlla lo stato della domanda su app IO oppure sul sito bonuselettrodomestici.it (area utente).
  • Se ricevi l’assegnazione del voucher, segnati che va usato entro 15 giorni dal rilascio: scegli subito il punto vendita e il prodotto ammesso.
  • Prima di acquistare, verifica che l’elettrodomestico nuovo sia della stessa categoria di quello da sostituire e con classe energetica superiore.
  • Se punti al tetto da 200 euro, controlla di avere un ISEE valido e sotto 25.000 euro annui, perché l’importo massimo dipende da quello.
  • Al momento dell’acquisto, fatti confermare dal venditore che il prodotto è selezionato dall’elenco ammesso e che lo sconto in fattura risulta correttamente applicato.

Fonti

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