Bonus alluvioni 2026: domande aperte fino al 20 giugno per un’indennità una tantum che può arrivare a 3.000 euro per lavoratore, se hai dovuto sospendere l’attività per il maltempo in alcuni Comuni di Calabria, Sardegna e Sicilia.
Chi può prendere il bonus (e chi no)
Il Bonus alluvioni 2026 non è per tutti: riguarda solo lavoratori autonomi e parasubordinati che rientrano in queste categorie:
- collaboratori coordinati e continuativi (inclusi dottorandi, assegnisti e titolari di incarichi di ricerca, medici in formazione specialistica);
- agenti e rappresentanti di commercio;
- lavoratori autonomi o professionisti, compresi i titolari di attività di impresa, iscritti a una forma obbligatoria di previdenza e assistenza.
Se sei un lavoratore dipendente: per l’ammortizzatore dedicato ai dipendenti le domande risultano già chiuse dal 31 maggio (secondo quanto riportato dalla fonte).
Quanto vale: 500 euro ogni 15 giorni, fino a 3.000
Il Bonus alluvioni 2026 funziona così: vale 500 euro per ogni periodo di sospensione dell’attività non superiore a 15 giorni.
L’importo totale è la somma dei periodi riconosciuti, ma non può superare 3.000 euro per singolo lavoratore. In pratica: anche se i giorni di stop sono molti, oltre quella soglia non si va.
Requisito decisivo: dove eri (o lavoravi) al 18 gennaio 2026
Per avere il Bonus alluvioni 2026, alla data del 18 gennaio 2026 devi risultare residente, domiciliato o operativo (per agenti e rappresentanti: prevalentemente) in uno dei Comuni di Calabria, Sardegna e Sicilia colpiti dagli eventi meteo a partire dal 18 gennaio e per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza.
Qui il punto pratico è uno: non basta aver avuto disagi “in regione”. Conta il Comune e deve rientrare tra quelli con emergenza dichiarata.
Sospensione attività: puoi chiedere fino a 6 periodi
Tutto ruota attorno ai periodi di sospensione dell’attività lavorativa. Se hai avuto più stop, puoi arrivare a un massimo di sei periodi (anche continuativi).
- Puoi presentare una domanda per ciascun periodo;
- oppure un’unica domanda che copre due o più periodi;
- oppure un’unica domanda per tutti i periodi.
Come inviare la domanda: online INPS o patronato
La domanda si invia online sul sito INPS, oppure tramite patronato o Contact Center Multicanale (803 164 da fisso; 06 164164 da mobile, secondo tariffa del gestore).
Se fai da solo, il percorso indicato passa dal “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” dentro “Sostegni, Sussidi e Indennità”, fino alla voce dedicata all’“Indennità una tantum” per i lavoratori autonomi che hanno sospeso l’attività nei Comuni in emergenza.
Servono credenziali: SPID (livello 2 o superiore) oppure CIE (livello 3), CNS o eIDAS. Se ti serve orientarti nei servizi online, qui trovi anche una Guida pratica INPS.
Finestra domande: aperta dal 20 aprile, chiude il 20 giugno
Il portale per il Bonus alluvioni 2026 è stato aperto il 20 aprile e chiude il 20 giugno. Dopo quella data, se non invii, perdi la possibilità di chiedere l’indennità (salvo future riaperture non indicate nell’input).
Controlli: pagamento sui dati dichiarati, ma poi verificano
L’INPS eroga il bonus in prima battuta sulla base dei dati dichiarati in domanda e di quelli già disponibili all’Istituto al momento del pagamento.
Attenzione però: sono previsti controlli successivi. Se emergono incongruenze, l’INPS può avviare il recupero delle somme per chi ha incassato senza averne diritto, con possibili sanzioni.
Cosa fare adesso
- Verifica subito se il tuo Comune rientra tra quelli con stato di emergenza per gli eventi meteo dal 18 gennaio 2026.
- Conta i tuoi periodi di sospensione e decidi se presentare una domanda unica o più domande (massimo sei periodi).
- Controlla di avere credenziali attive (SPID/CIE/CNS/eIDAS) oppure valuta il patronato per evitare errori.
- Se presenti la domanda, rileggi i dati inseriti: i pagamenti partono anche su autodichiarazione, ma i controlli arrivano dopo.
- Segna la scadenza: invio entro il 20 giugno.
Fonti
- Fonte: Fonte originale
- INPS: Sito ufficiale INPS